Come si coltiva l’aloe vera e quali utilizzi si possono fare dagli estratti?

Coltivare l’Aloe vera in casa per sfruttarne le proprietà

L’Aloe vera è una pianta conosciuta sin dall’antichità per le sue proprietà benefiche. Originaria dei deserti della Penisola Araba, già le popolazioni della Mezzaluna fertile prima, dell’Egitto faraonico in seguito, conoscevano e utilizzavano le succulente foglie di questa pianta grassa per scopi energizzanti e disinfettanti. Gli archeologi, durante gli studi relativi alle civiltà mediorientali, hanno infatti ritrovato papiri e steli dove la medicina arcaica scopriva gli effetti fitoterapici contenuti nelle foglie di questa pianta e ciò è rimasta verità erboristica sino ai nostri giorni nei quali la diffusione dell’impiego dell’Aloe vera, la sua coltivazione, la ricerca di formulati a base di questa pianta sono divenuti studio scientifico per la veridicità dei benefici concessi.

Oggi l’Aloe vera è coltivata in tutte le fasce temperate, tropicali ed equatoriali: dal sudest asiatico all’India, dalle aree mediterranee (Italia, Grecia, Spagna), sino ai Caraibi, all’Africa boreale ed equatoriale e in Sudamerica, ovunque sia presente un clima idoneo per coltivare la pianta si sono presidiati terreni dedicati all’allevamento e alla vendita dell’Aloe vera per ricavarne succhi concentrati, diluiti, integratori, capsule. Prodotti venduti in purezza o in sinergia con altri derivati naturali della fitoterapia moderna, oggi consentono su scala planetaria di beneficiare delle proprietà di questa succulenta da alcuni definita miracolosa.

Coltivare l’Aloe vera in casa

La coltivazione dell’Aloe vera è semplice, così la sua moltiplicazione. Dal punto di vista botanico la pianta appartiene alla famiglia delle Aloeaceae (Asphodelaceae secondo la Classificazione APG IV che considera le angiosperme, cioè le dicotiledoni dal punto di vista genetico). É una succulenta, quindi una pianta che predilige i climi caldi e desertici nei quali sopravvive generando al suo interno un deposito localizzato nelle foglie dall’aspetto rigonfio, ricche di acqua stoccata sotto forma di un gel, la parte dalla quale si ricavano le sostanze utilizzate per le sue proprietà.

Quindi, se rispetterete le necessità della pianta, non vi sarà difficile tenerla in giardino, nel vostro orticello, in un vaso in casa o sul balcone, ricordando che alle latitudini italiane soprattutto il sud è ideale, in particolar modo sulle isole, per la crescita e lo sviluppo dell’Aloe vera.

Coltivare l’Aloe vera

Parliamo di una pianta rustica, nata nel deserto della Penisola Araba, quindi perfettamente in grado di resistere a periodi di grandi siccità e scarsità di irrigazioni. Ovviamente la sua natura non pregiudica che l’irrigatura sia fondamentale, soprattutto alle nostre latitudini durante il periodo estivo nel quale il terriccio si secca velocemente. Se vorrete coltivare in casa, in giardino, nell’orto questa pianta, datele però a disposizione un terreno ben drenato, ricco di microelementi naturali e non di fertilizzanti chimici perché dovrete mantenere al massimo la sua propensione fitoterapica senza inquinanti non biologici.

Se la coltiverete in vaso preparate un terriccio sabbioso, miscelando a terra da giardino non solo sabbia ma una piccola percentuale di torba. Nel composto mescolate con il terriccio anche ghiaia in una percentuale del 15% almeno, in modo di facilitare il drenaggio dell’acqua in eccesso che potrebbe le radici dell’Aloe vera alla sofferenza, sino al marciume radicale, di conseguenza la morte. In questo composto potrete rinvasare la pianta mettendola in una posizione di massima luce e sole possibile (non dimenticate la sua origine), irrigandola spesso durante la tarda primavera e l’estate, diminuendo progressivamente l’apporto di acqua per abituarla all’inverno.

Coni primi freddi dell’autunno, riparate le vostre piante in una serra o in un luogo dove comunque possa beneficiare del minimo di luce possibile, riducendo al massimo le irrigazioni.
Se la coltiverete in pieno campo anche in questo caso vale la regola di dotare l’Aloe vera di un terreno sciolto, ben concimato con composta naturale e ben drenato grazie alla sabbia mescolata con la terra. Dal punto di vista riproduttivo l’Aloe vera è molto semplice nella moltiplicazione: se ben tenuta e concimata, irrigata e non lasciata soffocare da erbe infestanti, ogni anno dalla pianta madre nasceranno piante secondarie che, tramite un coltello affilato e disinfettato con la fiamma di un fornello, taglierete quando noterete la comparsa di piccole radici che in poche settimane si ancoreranno al nuovo terriccio iniziando la vegetazione.

Come utilizzare l’Aloe vera?

Come avete visto è davvero semplice coltivare questa pianta rustica rispettando al sua esigenza di acqua ma senza eccessi. Dimenticarsi un’irrigazione non nuocerà all’Aloe vera come per le altre piante ornamentali o orticole, anzi, le concederà un periodo di riposo nel quale si sforzerà di affondare ancora di più le radici alla ricerca di micro-elementi fondamentali e acqua nel sottosuolo.

Quando la pianta avrà foglie la cui lunghezza raggiunge almeno i 20 centimetri, potrete in quel momento utilizzarle per usufruire delle proprietà di questa pianta ideale come disinfettante, dimagrante, riequilibrante del metabolismo e dell’attività intestinale, perfetta anche per uso topico. Un dimagrante che teniamo a segnalare è Aloe Vera Slim, prodotto made in Italy che sta avendo enorme successo. Potrai leggere tu stesso le recensioni su Aloe Vera Slim sul sito ufficiale italiano www.aloeveraslim.org.

Ora potrete utilizzarla fresca per preparare succhi energetici (sul web potrete trovare ricette fresche e gustose miscelando l’Aloe vera con altri frutti come anguria, mirtilli, pesche, ananas), dissetanti e vitaminizzanti, perfetti durante i periodi di intenso sudore estivo. Lo stesso gel lo potrete utilizzare anche per disinfettare la cute ustionata dall’abbronzatura (è un ottimo reidratante), dalle punture d’insetti e da piccole dermatiti purulente o fastidiose.

Leave a Reply

Your email address will not be published