Quali sono gli aiuti più efficaci per non sentire troppa fame? Scopriamoli insieme

Gestire la fame

Capita spesso di sentire un continuo languore allo stomaco che non passa neppure dopo aver mangiato, se non per un intervallo temporale di breve durata. Imparare a gestire queste situazioni di fame costante può essere molto utile per evitare, prima di tutto, di prendere peso e pregiudicare le proprie condizioni di salute. Introdurre quantità di nutrienti superiori al necessario, indipendentemente dalla loro bontà in termini qualitativi (si pensi ai cosiddetti superfood di cui molti tendono a rimpinzarsi nell’errata convinzione di prendersi cura di sé stessi), non ha effetti benefici sull’organismo, anzi lo danneggia. Come primo passo sarebbe opportuno auto analizzarsi e capire quali siano i fattori, esogeni o endogeni, all’origine di questo spasmodico senso di fame e provare ad intervenire su di essi.

C’è fame e fame

La fame, infatti, può avere cause diverse da quella puramente biologica del mangiare per soddisfare le funzioni vitali di base. Esistono, infatti, spinte verso il cibo che traggono la loro origine dalla sfera emotiva dell’individuo, si pensi a quella che viene chiamata fame nervosa. Con questa espressione ci si riferisce ad un bisogno di cibo incontrollabile e difficile da placare se non a patto di ingurgitare grandi quantità di alimenti, per lo più gratificanti e, quindi, spesso ipercalorici, che possano appagare più che lo stomaco, la mente. In genere, infatti, scatenanti sono stati d’animo come rabbia, tensione, stress e tristezza.

Questi fattori generano, inoltre, un circolo vizioso per cui più si ha fame, più si mangia e più lo stomaco dilatandosi continuerà a richiedere cibo. Un aiuto in questo senso può venire dagli integratori alimentari a base di componenti naturali che agiscono nel ridurre il senso di fame.

Tra questi merita di essere citato per il suo contributo nel tenere a bada la fame e nell’ essere un ottimo alleato nel buon conseguimento delle diete dimagranti, l’integratore Fame Stop acquistabile sul sito ufficiale Famestop.eu. Fame stop, grazie ai suoi componenti di origine naturale, psillo, glucomannano e Garcinia Cambogia, permette, infatti, di gestire il senso di fame e di tenere sotto controllo il peso corporeo.

Nello specifico, lo psillo favorisce la regolarità intestinale e riduce l’assimilazione degli zuccheri e dei grassi, il glucomannano, aumentando la massa delle sostanze presenti nel tratto digerente, amplifica il senso di sazietà e la Garcinia Cambogia accelera il metabolismo e tiene sotto controllo la fame.

Nella vita di tutti i giorni, sia per gli impegni sia perché non si hanno adeguate conoscenze in materia, non sempre è possibile ricorrere a spuntini tra un pasto e l’altro a base di cibi sani e sazianti, per questo gli integratori sono un’ottima alternativa da prendere in considerazione, specie quelli a base di componenti naturali. Essi consentono, infatti, di raggiungere l’obiettivo di gestire l’appetito in maniera facile, senza stress e al contempo di fornire all’organismo nutrienti preziosi dei quali potrebbe entrare in carenza.

Buone abitudini per tenere sotto controllo il senso di fame

Altre strategie utili per tenere sotto controllo il senso di fame, specie quando tende ad essere costante, e consentire, quindi, di intraprendere un eventuale percorso di dimagrimento o rieducazione alimentare senza problemi, sono rappresentate da alcune buone abitudini alimentari e comportamentali da inserire nella routine quotidiana. Primo fra tutti, fare pasti regolari, senza mai saltarli, e prevedere degli spuntini spezzafame.

In questo modo, il corpo non entrerà mai in carenza di nutrienti e si avrà la consapevolezza di non avere, realmente, un bisogno di cibo indispensabile per sopravvivere. Anche la tipologia di cibi consumati è un fattore determinante. Scegliere cibi ipocalorici, dall’alto potere saziante è senza dubbio un buon metodo per tenere a bada la fame. Si pensi, ad esempio, a frutta secca (da consumare sì, ma in quantità contenute), yogurt, albumi e farine integrali. Questo aspetto va curato, tuttavia, fin dalla fase di approvvigionamento: è sempre bene evitare di recarsi al supermercato in preda ad un attacco di fame che potrebbe spingere ad acquistare cibi in quantità eccessive, prediligendo quelli che appagano la vista rispetto a quelli che nutrono.

Limitare, inoltre, se possibile di mangiare fuori o ricorrere all’asporto, è consigliabile per curare la qualità di ciò che si assume. Infine, essendo la componente emotiva quella che maggiormente incide su questo stato di effettiva complessa gestione, importante è distrarsi, ovvero trovare dei diversivi che impediscano di pensare alla fame e al modo di soddisfarla.
Dedicarsi, infatti, ad attività che svagano, rilassano e divertono può essere un ottimo rimedio per dirigere la mente verso altro che non sia il continuo e costante desiderio di cibo. Se tra queste si riesce ad inserire una moderata attività motoria la strada per uscire dalla dipendenza dal cibo sarà senza dubbio meno tortuosa. Il movimento, infatti, influendo positivamente su corpo e mente, è un’ottima valvola di sfogo salutare.

Il dilemma del cibo

Il cibo e la sua disponibilità sono da sempre temi cruciali nella storia del genere umano. Al giorno d’oggi è ancora uno degli indicatori di benessere di una nazione. A stati in cui l’estrema povertà comporta la morte per fame, si contrappongono altri in cui la ricchezza genera, a sua volta, morte per eccesso di cibo. Due lati estremi e opposti della stessa medaglia. Nei paesi cosiddetti sviluppati, infatti, si rileva un consumo di alimenti eccessivo che va ben oltre il soddisfacimento del bisogno primario che lo origina. Il cibo è sì, innanzitutto, nutrimento, ma anche consolazione, momento di aggregazione e valvola di sfogo.

Riveste, quindi, un ruolo complesso e sfaccettato nella vita di ogni persona. È necessario, quindi, per garantire il buon esito di qualsiasi percorso di dimagrimento o rieducazione alimentare, ripensare e ridisegnare il proprio rapporto con esso, tenendo sempre a mente che le giornate e la routine quotidiana non possono essere condizionate dal pensiero continuo dei pasti.

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